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Questi Comuni offrono incentivi e bonus per viverci

 

 

Sono definiti borghi a rischio scomparsa oppure anche comuni in polvere e sono quei piccoli territori che stanno pian piano perdendo i loro abitanti. Molti di questi sono internazionalmente riconosciuti e conosciuti per la loro bellezza e fanno parte del nostro patrimonio artistico e storico, oltre che sono la soluzione per chi non riesce a trovare casa in città.

Considerato il problema del fuggi fuggi che i residenti di questi piccoli borghi stanno mettendo in atto, i sindaci dei rispettivi comuni hanno preso misure per salvare i borghi. Il nostro paese è costituito da circa 6 mila comuni, nei quali spesso non ci sono più di 5 mila abitanti per comune.

Questa scelta di vita è oramai incentivata dai sindaci che combattono lo spopolamento del proprio comune. Un esempio? Nella foto in testa all’articolo osserviamo Civita di Bagnoregio dove i turisti, tenetevi forte, pagano. Infatti, le misure di incentivo per gli abitanti del borgo sono ottenute dalla tassa che devono pagare i turisti per visitare il borgo. Il prezzo è di 3 euro nei giorni feriali e 5 nei giorni festivi.

Il borgo è stato spesso set di film importanti. Per portare qualche numero, nella settimana pasquale il comune ha incassato 100 mila euro. La politica per il ripopolamento abbassa nettamente le tasse o le cancella, comprende inoltre mensa scolastica, scuolabus e parcheggio. Inoltre rende ad ogni famiglia (sotto un certo reddito) 500 euro.

Incentivi per chi va a vivere nei piccoli comuni

bormida

 

In Liguria, per la precisione a Bormida, in provincia di Savona, il sindaco spinge per il ripopolamento di un borgo popolato da 394 persone, un vero e proprio deserto. Il primo cittadino propone due possibilità: affitto low cost oppure acquisto con forte bonus. Nel caso degli affitti low cost si potranno affittare case da 50 a 120 euro al mese, mentre nel secondo caso, un nuovo residente viene accolto con 2000 euro in “regalo”.

A Conflenti, in Calabria, si è aperto un varco tramite il finanziamento regionale che incentiva l’arrivo di nuovi abitanti, per aumentare la popolazione di 1500 persone attuali. A seguito di ciò nasce un’associazione di nome Felici e Conflenti che si occupa di raccogliere fondi e a quanto pare sta convincendo Amazon a stabilire lì un centro logistico.

In Maremma, a Gerfalco, vi sono poche decine di abitanti e 3 negozi. Una cooperativa del luogo si pone come obiettivo quello di fermare lo spopolamento. Sono disponibili terreni in comodato d’uso e 30000 euro di prestito per acquistare un appartamento di 3 stanze e servizi.

conflenti

 

Borghi e città che offrono bonus a chi si trasferisce

gerfalco

 

Sulle cime dei Nebrodi, ad Alcara Li Fusi vi sono 600 residenti che stanno pian piano diminuendo. Il borgo in questione, in provincia di Messina, sorge alle pendici delle Rocche del Castro. I due obiettivi del comune, che ha avviato un piano di riqualificazione urbanistica, sono: migliorare il centro storico e valorizzare le attività locali.

A Candela, in provincia di Foggia, il comune dona un incentivo tra 800 e 2000 euro per i nuovi residenti che vogliono intraprendere una nuova vita nel borgo. Anche a Cabella Ligure l’amministrazione comunale ha deciso di abbassare le tasse, in provincia di Alessandria, gli abitanti del borgo possono vantare di sconti fiscali su imu e irpef.

Queste sono le diverse proposte che i comuni dei borghi fanno per evitare il completo abbandono del borgo stesso, dei sindaci coraggiosi che propongono anche delle belle e vantaggiose soluzioni per chi non ha elevate possibilità economiche.

alcara li fusi

 

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