Illuminare casa: disporre i punti luce

punti luce letto

In questo articolo illustreremo qualche metodo per progettare l‘illuminazione della casa, scegliendo il tipo di lampade e il la loro disposizione negli ambienti, per creare una struttura di punti luce che si possa sposare con l’arredo. Questa guida sarà di aiuto anche a chi ha appena acquistato una lampada nuova o comunque è in procinto di portarla in casa ma è indeciso su dove metterla.

Prima di iniziare è necessario studiare a tavolino la sistemazione e la presenza dell’impianto elettrico a casa e progettare la posizione dei punti luce, per non trovarsi impreparati qualora l’elettricista arrivi a casa vostra e vi comunichi che in quella posizione la lampada non può essere aggiunta. Quindi è importante procurarsi piantine della casa, fogli, matite e capire come e dove posizionare i punti luce, rispettando la posizione già esistente dell’arredo.

In sostanza, una volta preparato uno schema della casa, magari con l’uso di piantine di progetto, bisognerà capire la quantità di luce che desiderate avere nelle vostre stanze (ad esempio spesso si necessita di molta luce nelle stanze per lo studio ma relativamente poca per il ripostiglio e il bagno), inoltre dovrete accuratamente osservare la posizione e il numero di finestre, calcolando a grandi linee per quante ore della giornata la stanza adibita con finestre possa rimanere illuminata naturalmente.

Se avete appena acquistato casa e vi state trasferendo, il lavoro diventa molto più complesso, dovrete capire e pensare dove verranno posizionati gli elementi di arredo, i tendaggi, i divani e i mobili, per non trovarsi in futuro con un punto luce coperto da un armadio. In questo caso vi consigliamo in prima istanza di pensare e progettare l’arredo futuro, per poi passare all’illuminazione.

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