
Il freddo comincia a far capolino e se ancora per qualche giorno ci permettiamo il lusso di uscire solo con un leggero coprispalle, tra qualche settimana, ritireremo fuori dall’armadio sciarpe e cappelli. Anche la nostra casa comincerà a perdere il tepore autunnale.
E di sera? La sera fa sempre piacere rientrare in una casa calda e accogliente. Ma qual’è il modo migliore per riscaldarsi? Di soluzioni ce ne sono varie: la caldaia a metano, la stufa a legno oppure a pellet.
La scelta dipende da molti fattori, come per esempio se si tratta di una nuova o vecchia abitazione che dispone oppure no di un impianto di riscaldamento a gas, se siamo in una casa di montagna o di mare, se l’abitazione è di proprietà o in affitto, l’ampiezza degli ambienti e via dicendo.
La caldaia a metano con il sistema di riscaldamento che prevede i termosifoni, è senz’altro la scelta più diffusa. L’impianto a metano, nelle zone dove viene tranquillamente erogato, come nelle grandi città e nei piccoli e medi centri abitati, permette di avere l’erogazione per il riscaldamento non solo dei termosifoni, ma anche dell’acqua e dei fuochi per cucinare.
Quale tipo di riscaldamento scegliere?

La caldaia a metano in generale è poco inquinante. L’aspetto meno vantaggioso è rappresentato dalle periodiche manutenzioni che sono necessarie per il buon funzionamento della macchina e delle relative tariffe che gravano non poco sulla spesa annua di una famiglia.
Diverso è il discorso per chi sta pensando di installare in casa una stufa. Magari in una casa dove non c’è un impianto di riscaldamento a GPL o in una seconda casa, in montagna o al mare. La scelta sarà tra il diverso combustibile che alimenta la stufa, ossia tra la legna o il pellet.
In entrambi i casi, la spesa sostenuta dalla famiglia è abbastanza contenuta. Sia la legna che il pellet sono dei combustibili ecologici, quindi non inquinanti e facilmente reperibili. Tra i due la stufa a pellet sprigiona più calore perché il pellet è un legno essiccato e compresso e produce più energia.
Come scegliere il tipo di riscaldamento?

Inoltre produce meno cenere, rispetto alla legna e quindi prevede meno lavoro di pulizia dell’apparecchio. Il pellet poi costa molto meno rispetto alla legna, anche se negli ultimi tempi si è registrato un leggero aumento. Inoltre i costi dell’installazione della stufa a pellet, possono essere detratti al 50% al momento della dichiarazione dei redditi. Anche questo è un dato da tenere in considerazione.
La legna alla stregua del pellet è facilmente reperibile, anche se per esempio il pellet lo si può trovare anche al supermercato, mentre per la legna ci si deve recare presso gli appositi rivenditori. Il pellet è sicuramente più facile da trasportare e sistemare in casa, visto che non occupa molto spazio. Tenete in considerazione anche questo aspetto, se non disponete di una grande rimessa per riporre i ciocchi di legno.
La scelta ora spetta a voi, in base alla tipologia dell’abitato e se si tratta di un’abitazione principale oppure di una seconda casa, alla tipologia della sua struttura: ampiezza degli ambienti, numero degli abitanti, qualità degli infissi e condizioni climatiche esterne nei mesi invernali.

