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Il cohousing per una scelta di vita “in comune”: come funziona

 

Il cohousing per una scelta di vita "in comune": come funziona

 

Cos’è il cohousing? Cohousing potrebbe essere tradotto con il termine “coabitazione solidale” e sta ad indicare una particolare forma di comunità in cui vivono più nuclei familiari e in cui coesistono accanto alle abitazioni private anche dei servizi comuni.

Gli spazi abitativi sono armonizzati in modo da garantire la privacy di ogni nucleo familiare e, contemporaneamente, soddisfare il bisogno di suddivisione dei compiti comuni e di socialità.

La visione del cohousing è di costruire diversi insiemi di case a formare un’oasi di comunità, nel mezzo di città metropolitane. Le abitazioni sono progettate per facilitare la vita comunitaria e allo stesso tempo per garantire agli occupanti di scegliere, secondo le proprie necessità e desideri, di vivere dei momenti in privato e altri collettivi.

Le abitazioni gestite in cohousing sono luoghi dove i vicini si aiutano gli uni con gli altri, dove la vita quotidiana è più facile e più soddisfacente che in situazioni tradizionali.

Cohousing: dove e perchè fare questa scelta

struttura di un villaggio in cohousing

 

Scegliere di vivere in cohousing non è come acquistare un appartamento in un condominio, ma comporta la scelta di contribuire e partecipare al bene comune.

Questo concetto di vita insieme è nato in Danimarca all’inizio degli anni Sessanta e si è poi diffuso principalmente nell’Europa settentrionale. Solo negli anni Novanta è approdato anche negli Stati Uniti e da qualche anno in Italia.

L’idea ha dato modo al mercato immobiliare di immettere nel settore un prodotto nuovo da un punto di vista abitativo che si rivelerà di sicuro interesse per quelle persone alla ricerca di un modo di vivere alternativo.

Che cosa cercano le persone che comprano un’abitazione in un cohousing?

Cos'è il cohousing e a chi conviene

 

C’è di fondo il desiderio di riscoprire un modello di vita comunitaria in cui vi sia un reciproco supporto, simile a quello che si poteva avere qualche decennio fa, quando i vicini di casa non erano degli estranei. La qualità di vita in un cohousing è più vicina a quella di una famiglia allargata, dove si vivono momenti negli spazi comuni e si usufruisce di tanti servizi, che divengono più alla portata di tutti: parchi giochi per i bambini, biblioteca e anche palestra.

A volte il cohuosing è una scelta consapevole, non obbligata dalle necessità. Molte famiglie sentono proprio la necessità di aprirsi al collettivo, di fare cose insieme con gli altri, pur conservando un proprio spazio di abitare privato in cui ritirarsi la sera.

Ma il bello del cohousing, della condivisione con altri nell’abitare sta anche nel fatto che in questo modo si riescono a recuperare tante costruzioni di ampie dimensioni, obsolete e cadenti, come vecchie fabbriche cadute in disuso, casali rurali e cascine, ma anche borghi antichi abbandonati.

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