
Purtroppo il bambù non è privo di punti deboli, dato che può essere degradato da parassiti, umidità e agenti atmosferici. Quindi non è molto adatto ai nostri inverni rigidi, anche se sono attivi vivaisti o importatori di bambù e si coltivano specie locali di bambù nel bresciano e in regioni come Liguria, Sicilia e Calabria.
Comunque in edilizia, le specie adatte sono comunemente indicate come “timber bamboo”, potendosi tali canne considerare alla stregua di travi e pilastri in legno. In ogni caso, in Italia un utilizzo strutturale non è immediatamente consentito, diciamo così.
Ma anche entro i limiti pratici, di esperienza o normativi che siano, c’è comunque un mondo che si sta muovendo in questa direzione. Un esempio? In Colombia, e non solo, una interessante applicazione del bambù (soprattutto strisce) è quello che lo vede sostituire il ferro come armatura nel cemento (“bamboo reinforced cement“): è una tecnica diffusa e ci sono edifici a due piani interamente realizzati in cemento “armato con bambù”.

