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Cosa fare in caso di terremoto notturno

 

Cosa fare in caso di terremoto notturno

 

Il nostro paese, la cara Italia, è risaputo essere un paese a forte rischio sismico, causato soprattutto dalla posizione geografica, tra la zolla africana e la zolla eurasiatica. Cosa fare in casi di terremoto è fondamentale, sopratutto per chi soffre di ansia e in questi momenti purtroppo risulta essere un po’ meno lucido.

Per questo motivo la Protezione Civile ha diramato delle norme di comportamento (consigliate) da eseguire in caso di terremoto notturno, e nello specifico sopratutto se si abita ai piani alti di edifici. Quindi, nel caso di terremoto notturno sono molteplici le soluzioni che si devono adottare.

Partiamo con lo specificare che i terremoti sono repentini, spesso si susseguono e lasciano un breve lasso di tempo per agire e mettersi in completa sicurezza. Le operazioni da seguire sono le seguenti: Trovare un riparo nelle zone sicure della casa, sotto lo stipite, sotto un tavolo o nelle rientranze del muro; Fare attenzione al pavimento, potrebbe cedere sotto i vostri piedi; Sospendete la fornitura di energia chiudendo il gas; non accendete fiamme libere come fiammiferi o accendini; abbandonate l’edificio quando siete sicuri che la scossa è terminata.

Queste sono le prime accortezze che si devono fare se ci si trova in una spiacevole situazione di terremoto. Nello specifico, nella prossima pagina della guida, andremo a visualizzare i consigli per chi si trova ai piani alti durante un terremoto, consigli diramati dalla Protezione Civile.

Come muoversi in casa in caso di terremoto?

 

Se vi trovate ai piani alti di un edificio, oltre ai precedenti consigli illustrati che anche voi dovrete seguire, vi converrà: Ripararvi sotto tavoli veramente robusti; uscire appena termina la scossa è fondamentale; non fatevi prendere dal panico se le scosse sono molto forti, ai piani alti si sentono di più; non usate l’ascensore.

Nel caso invece di terremoti a scuola si agisce con molta cautela. La scuola dovrebbe essere dotata di un Piano di Evacuazione, quindi con metodi di evacuazione già stabiliti. Le regole di comportamento sono più o meno le stesse delle precedentemente citati. Ma in questo caso si presta maggiore attenzione per il gruppo di bambini / ragazzi.

Al termine delle scosse cercate di assicurarvi delle condizioni di chi vi sta vicino e delle vostre stesse condizioni, cercate di prestare i primi soccorsi. Raggiungete le aree di attesa previste dal Piano di Protezione civile del comune. Limitate l’uso di telefono e apparecchi che emettono onde radio per limitare di intralciare le linee dei mezzi di soccorso.

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