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Inquinamento elettromagnetico in casa: come difendersi?

    Elettrosmog e radiazioni in camera da letto e al lavoro

    La casa dovrebbe essere un rifugio, il luogo del riposo e del benessere. Molto spesso non è così: l’inquinamento (di ogni genere: dell’aria, acustico…) raggiunge anche le mura domestiche, inficiando tutte le attività di relax e rigenerazione necessarie per una vita sana, come ad esempio il sonno e l’alimentazione.

    Secondo recenti studi internazionali, l’esposizione dell’organismo umano a una fonte di campi elettromagnetici (ad alta o bassa frequenza) può causare una serie di disturbi, cronici o acuti, a carico del sistema uditivo (disfunzioni, ronzii e rumori anomali nell’orecchio), dell’occhio (irritazione o alterazione del cristallino) e del sistema riproduttivo maschile (riduzione nella produzione degli spermatozoi e calo del desiderio).

    Che fare quindi? Bisogna agire seguendo un approccio razionale, senza lasciarsi spaventare. Questo nella consapevolezza che bisogna comunque proteggersi e quindi evitare un’esposizione prolungata alle onde elettromagnetiche o una vicinanza eccessiva a loro. In primis acquistate un rilevatore, e in seconda battuta ecco qualche buona norma da seguire in casa.

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