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Arredamento anni ’50: consigli e idee per la tua casa

    Gli anni Cinquanta furono gli anni del Dopoguerra e c’era nell’aria che respiravano tutti gli italiani, un desiderio di ricostruire e di progettare una vita più comoda.

    Si avvertiva tanta voglia di circondarsi di belle cose e specialmente di cose nuove, alla moda. Si cominciarono a costruire le prime lavatrici e i primi frigoriferi, allora sconosciuti ai più.

    Nel 1954 la RAI iniziava a trasmettere i suoi primi programmi televisivi in bianco e nero. Le trasmissioni duravano poche ore e solo di giorno. L’Italia intera si rendeva conto che aveva tanto da fare per produrre ricchezza. Possedere un televisore per una famiglia era un segno di benessere. Abitare in un appartamento di due stanze con il balcone, dava il segno della libertà e del buon futuro.

    Non più case coloniali enormi, fredde e prive di ogni arredo se non quello di un letto, di un tavolo o delle sedie. Sotto l’influenza degli americani, si apprezzarono le comodità.

    Come arredare casa con mobili anni ’50?

    Dove comprare mobili Anni '50

    Incominciarono a nascere le prime fabbriche di mobili. Possedere un divano era il segno che in quella casa si stava bene e che ci si permetteva di rilassarsi davanti al televisore. Andavano di moda i divani di similpelle di colore marrone.

    Che il vimini potesse arredare la cameretta dei bambini fu una conquista e che la cucina non fosse più una credenza con due sole scansie ma che poteva ampliarsi con pensili in formica di vario colore, fu un brivido di gioia.

    Negli ultimi tempi gli amatori di questo stile, hanno fatto riscoprire l’arredamento anni Cinquanta. Si sono riproposte alcune particolarità di questo stile che spesso è stato identificato anche come “arredo vintage”.

    Arredamento anni ’50, funzionalità e stile in casa

    Molte ditte specializzate ripetono i disegni e le basi per convertire un divano nuovo in un sofà anni Cinquanta. Si riproducono le poltroncine ad un posto, costruite con struttura in metallo laccato. La cucina anni Cinquanta è servita da una credenza ampia, con pensili profondi e colorati di formica rossa. Al centro della stanza un tavolo di legno massello con sedie imbottite.

    Il pavimento della cucina è a motivi geometrici e le pareti delle altre stanze sono tappezzate da carta da parati con motivi floreali spesso damascati o con rombi in rilievo. La stanza da pranzo dove la famiglia un tempo si riuniva a tavola nei giorni festivi, viene riproposta da vetrine con alzate di marmo in palissandro con venature chiare, di colore marrone. Vi si aggiunge un mobile radio con giradischi incorporato.

    Il pezzo forte di quel periodo fu il mobile bar. Tutte le bottiglie di liquore erano in bella vista, dentro un piccolo sportello rivestito di quadrucci di vetro con un intarsio frontale che incorniciava le aperture. Se ne trovate uno nei mercatini dell’antiquariato avrete un vero arredo stile anni Cinquanta.