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Vivere dentro una gigantesca sequoia

    mini casa in un tronco d'albero

    Gli Stati Uniti sono un paese con una grande quantità di legname. Le foreste sono numerose e piene di alberi, tanto che, al contrario che da noi, il legno è il materiale più usato nell’edilizia. Di varietà di legno ve ne sono molte e anche di alberi secolari, altissimi e dai tronchi giganti.

    Capita spesso però che anche alcuni alberi non siano adatti ad essere utilizzati per le costruzioni oppure addirittura che si ammalino. E allora non rimane altra soluzione che abbatterli. In California un gruppo di persone si è organizzata per impedire che venissero abbattuti gli alberi non idonei o malati.

    Si è cercato soprattutto di salvare le sequoie secolari, i cui tronchi raggiungevano diametri anche di 10 metri. Gli abitanti hanno deciso di riutilizzare gli alberi scartati, scavandone i tronchi e trasformandoli in delle piccole abitazioni.

    I tronchi di alcuni alberi secolari sono infatti talmente grandi da riuscire ad ospitare un piccolo e confortevole rifugio domestico. Una volta scavato l’interno di un albero, bisogna provvedere ad installare un tetto e a ricavare delle finestre. Alcune di queste piccole dimore sono anche dotate di un servizio igienico funzionante, altre sono ripari per gli automobilisti; altre ancora sono vere e proprie abitazioni.

    Un modo geniale per evitare che questi alberi giganti vengano abbattuti: vengono trasformati in piccole case fatte di tronchi giganti

    Una casa ricavata in un tronco di una gigantesca sequoia

    C’è poi chi si sbizzarrisce e crea anche delle dimore con graziose decorazioni esterne, come balconcini e davanzali e chi installando il tetto riproduce piccoli comignoli a forma di cappelli di strega. Il legno è un materiale versatile che si presta bene ad essere modellato a piacimento.

    L’idea di riusare i tronchi centenari degli alberi non è del tutto nuova. Un’esperienza simile si era vista già nella seconda metà del XIX secolo nelle foreste del Pacifico nord-occidentale, dove i tronchi delle foreste che venivano scartati perché troppo irregolari, erano poi trasformati in abitazioni dai primi agricoltori della zona.

    Di virtù necessita. Attorno a queste piccole case si cominciava poi a curare la terra bonificandola e coltivandola. In un secondo momento si costruivano fattorie più grandi per ospitare tutta la famiglia. Le prime casupole ricavate dai tronchi d’albero rimanevano comunque agibili e usate come rimessa per gli attrezzi e il bestiame.

    L’interno viene modellato in modo da rendere l’ambiente accogliente

    la casa nell'albero di Noel Wotten

    L’artista Noel Wotten ci ha messo 22 anni per realizzare la sua casetta nell’albero. Egli ha meticolosamente scavato l’interno di un enorme tronco per più di un ventennio, senza mai perdere di vista il suo progetto.

    Anche l’ambiente interno è stato interamente realizzato a mano: sedie, un tavolino, scaffali e accessori. Sul soffitto una piccola finestrella per illuminare con la luce naturale la casina. Sembra di essere nel rifugio di un hobbit. L’albero scelto dal signor Wotten, si chiama Sitka Spruce ed è la specie più grande tra la famiglia degli abeti.

    Le nude mura di legno custodiscono i ricordi dei tanti artisti passati di lì, in particolare di musicisti che accordando i loro strumenti stando dentro l’enorme albero, si sono sentiti letteralmente avvolti dalla melodia e hanno affermato di aver avuto la sensazione di “suonare una chitarra dentro una chitarra”.