Come sfrattare un inquilino moroso senza avvocato?

La procedura giudiziaria per sfrattare un unquilino moroso

Innanzitutto bisogna inviare al locatario inadempiente una lettera raccomandata nella quale si intima il pagamento dei mensili arretrati fissando un termine ultimo di quindici giorni dal ricevimento dell’avviso per regolarizzare la propria situazione debitoria.

Nel caso perduri la situazione di morosità dovrà essere notificato all’inquilino lo sfratto con contestuale citazione in tribunale (ad essere competente sarà il tribunale che presiede il comune nel quale si trova l’immobile in oggetto). A questo punto il tribunale fisserà la data per una prima udienza che non potrà essere tenuta prima di venti giorni rispetto alla data della notifica.

Nel caso in cui il locatario non si presenti all’udienza il giudice convaliderà lo sfratto concedendo mediamente un termine di 30 giorni all’affittuario moroso per lasciare l’alloggio.

In alternativa, qualora il locatario si presenti all’udienza ha la possibilità di richiedere il “termine di grazia” ovvero un’ulteriore proroga temporale (generalmente fissata in 90 giorni) per consentirgli di ravvedere il suo stato di morosità oltre che pagare i relativi interessi maturati e spese legali sostenute dal proprietario per intentare la causa.

Ma allora conviene procedere senza avvocato?

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