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Come (e perché conviene) usare una pentola elettrica a cottura lenta

 

pentola cottura lenta

 

Quante volte ci siamo ripromessi di cambiare le nostre abitudini alimentari e convertirci a uno stile di alimentazione più sano e più “verde” con la massiccia presenza di frutta e verdura ed eliminando quelli che sempre di più si stanno scoprendo come cibi dannosi. Cambiare prodotto che andiamo a mangiare non è l’unico metodo per una cucina più sana, esistono in commercio infatti delle pentole chiamate ‘a cottura lenta‘, che permettono di mangiare “al naturale“.

Come funzionano le pentole a cottura lenta? Le pentole in questione hanno un fondo molto spesso e le stesse sono realizzate in materiali che permettono di non utilizzare il grasso aggiuntivo come olio.

Un altro particolare da non sottovalutare nelle pentole a cottura lenta è la presenza del coperchio, di forma particolare. Le pentole sono adatte alla cottura lenta di molte pietanze, come carne, stufati, verdure ecc. Potrete prepararci il ragù o qualsivoglia condimento per la pasta, oltre che la pasta stessa.

Ne esistono di diverse forme, colori, grandezze ma soprattutto di diverse funzionalità e materiali. Ebbene si, a seconda del materiale utilizzato, le varie pentole possono risultare più o meno adatte a cucinare determinati tipi di cibo in determinati modi.

A cosa serve e come si usa la pentola per cottura lenta?

cucina naturale lenta

 

Vi sono le pentole in argilla (naturale, non smaltata) che sono molto sfruttate per la cottura a secco di pietanze come le patate o le castagne, il tutto senza l’utilizzo dell’acqua. Oppure ce ne sono alcune costruite in ghisa, con l’interno smaltato, per la cottura di carni, verdure e stufati, rigorosamente cottura lenta.

Altre tipologie sono realizzate in terracotta, disegnate e fabbricate per la cottura di legumi, minestroni e risotti. Ne esistono anche in alluminio per una distribuzione omogenea del calore, oppure in ghisa smaltata verificata, ottima scelta per cucinarci arrosti o stracotti.

Infine ce ne sono alcune che possiedono dei coperchi a dir poco “strani”, con le forme classiche dei coperchi tradizionali marocchini, a forma di imbuto rovesciato”, i quali permettono il ritorno della condensa verso il basso, consentendo una cottura uniforme. Siamo fiduciosi che questa breve guida vi sia stata d’aiuto o comunque vi abbia fatto scoprire qualcosa di nuovo e chissà, magari anche voi da domani userete questo tipo di pentolame.

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