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Una lampada che funziona a gravità

    Sicuramente questo è un passo avanti verso l’utilizzo di fonti alternative e i due progettisti, Martin Riddiford e Kim Reeves, hanno tutta l’intenzione di adattare questo meccanismo ad altri elettrodomestici. L’idea iniziale, quella che ha dato la spinta a questo progetto, è la creazione di fonti alternative di elettricità per quei popoli che ad oggi non sono ancora in grado di raggiungere le centrali elettriche.

    Non è un prodotto in commercio ma un progetto in fase di sviluppo e in cerca di contributi non governativi che possano dare il via alla fabbricazione in serie di questa lampada. Si può aderire al progetto con contributi personali; basta andare sul portale IndieGogo e diventare un sostenitore con una donazione.
    Il lavoro di ricerca dei due progettisti è stato sovvenzionato da una azienda di Londra, la Therefore.

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