
Arrivare alla pensione è un lusso visto che ogni tanto allungano l’età così detta pensionabile e di conseguenza si va in pensione sempre più tardi e, la maggior parte delle volte, con poco denaro nonostante una vita di lavoro.
Purtroppo la pensione, anche se si sono pagati i contributi per più di 35 anni, non è proprio alta ed è sempre più bassa dello stipendio a cui uno è abituato; questo ribasso non permette di mantenere il tenore di vita a cui uno si abitua.
E allora perchè non pensare di andarsene dall’Italia per poter vivere meglio anche con una pensione non troppo elevata? Molti pensionati stanno decidendo di lasciare il nostro paese per altre località che permettono di vivere con un minor costo della vita.
Ci sono alcuni paesi che favoriscono la migrazione degli assegni pensionistici allettandoci con sconti sulle tasse o anche con un costo della vita davvero più basso dell’Italia ed è un peccato non informarsi e, perchè no, anche pensare di andarci a vivere.
In pensione in Portogallo? Ecco cosa c’è da sapere e da scoprire

Uno dei luoghi che sta diventando ambito è il Portogallo dove con poco più di 800 euro al mese si riesce a vivere con dignità e anche di più; il costo della vita è più basso rispetto all’Italia, basta pensare che un appartamento in affitto può costare circa 300 euro al mese.
Anche cenare al ristorante costa poco e con 10 euro si possono mangiare prelibatezze a base di pesce; con una pensione che in Italia risulta ridicola, in Portogallo si riesce tranquillamente ad arrivare a fine mese e a togliersi qualche sfizio.
Oltre ai costi più ridotti, grazie ad un accordo tra l’Italia ed il Portogallo, le persone che ottengono la residenza non abituale, possono usufruire dell’opportunità di avere una pensione esentasse per una durata massima di 10 anni.
Quanto paga di tasse un pensionato in Portogallo?

Essere un residente non abituale vuol dire che si deve abitare per almeno 6 mesi l’anno in Portogallo; questo permette di accedere all’accordo. Sarà l’Inps che accrediterà direttamente un assegno al lordo delle imposte e l’erario del Portogallo non farà alcuna richiesta di tassazioni per 10 anni.
Grazie a questo accordo bilaterale, molti pensionati sono riusciti a mettere da parte anche 15.000 euro all’anno, soldi che altrimenti si sarebbe intascato l’Irpef. Per questo motivo oggi sono circa 30 i pensionati che, ogni mese, fanno richiesta di trasferimento in Portogallo.
Per avviare la pratica per l’espatrio in Portogallo si deve mettere in conto una spesa di 400 euro che comprende tutta la trafila burocratica; ma oltre a questi soldi, per il resto non è altro che un gran bel guadagno.

