Il villaggio degli hobbit che ha ispirato Tolkien

casa hobbit

“In un buco nella terra viveva uno hobbit. Non era un buco brutto, sudicio e umido, pieno di vermi e intriso di puzza, e nemmeno un buco spoglio, arido e secco, senza niente su cui sedersi né mangiare: era un buco-hobbit, vale a dire comodo”. No, non siamo diventati scrittori. Questo è l’incipit di uno dei romanzi più amati dai bambini, The Hobbits. Un romanzo scritto dal popolarissimo JRR Tolkien, scrittore britannico.

E si, quello che avete intravisto nella foto dell’articolo è il cosiddetto buco-hobbit. Infatti ad ovest di Kinver, al confine tra Worcestershire e Staffordshire sorge una popolare scogliera dove numerose grotte sono state abitazioni fino agli anni sessanta. Quelle sono i buchi-hobbit. O meglio, sono state d’ispirazione a Tolkien per immaginare queste fantasiose dimore per i suoi esserini.

Modellate in origine con pietra recuperata le case sono disposte in due file sotto e all’interno della roccia di nome Santa Austin, chiamata così perché si dice ci sia vissuto un monaco agostiniano. Gran parte di queste abitazioni a dir poco alternative, hanno solamente due stanze e un ripostiglio nella parte anteriore.

A detta degli storici le casette di Kinver sono risalenti al Settecento quando già avevano un camino creato dalla roccia, e solo in un secondo momento arrivarono gas e luce elettrica. L’origine esatta, comunque, non è nota.

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *